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lunedì 1 luglio 2013


La valigia perfetta.


Ormai ci siamo, le ferie sono vicine! Molti di voi avranno già programmato le proprie vacanze e staranno già pensando a cosa portare con sé (l’abitino comprato da poco che vi sta tanto bene! O quello che avete già puntato e che comprerete da qui a qualche giorno con l’inizio dei saldi). Eppure, è inevitabile: ogni anno la valigia è stracolma! Portiamo con noi molte più cose di quante in realtà ce ne servano o effettivamente useremo. La mia motivazione è sempre che non so con quale umore mi alzerò ogni mattina e cosa mi andrà di indossare, un po’ alla Padre Maronno, per la serie “E se poi te ne penti?”. Però quest’anno ho deciso: devo darmi da fare e imparare a razionalizzare la mia valigia, sperando che non diventi il classico proposito di dieta “da lunedì comincio!”.


Una prima regola potrebbe essere scegliere dei capi jolly da indossare in più combinazioni e preparando gli abbinamenti fin dall’inizio: jeans, qualche pratico o elegante top, t-shirt. Ad essi, ovviamente, abbinare gli accessori (gioielli, borse e scarpe) anche in questo caso cercando di sceglierli adatti a più outfit.

Per le scarpe mi sono sempre regolata in modo semplice: due paia di sandali comodi per il giorno, ma adatti anche alla sera, un paio di scarpe da ginnastica, nel caso il tempo sia più fresco o da usare in caso di pioggia o per lunghe camminate. Se per la sera non potete proprio evitare il tacco, che tacco sia! Ovviamente anche in questo caso sceglietele in colori neutri che stiano bene con tutto.

E per il beauty? Sappiamo che, anche se ci capita di dover alloggiare in albergo e trovare lì i flaconcini monodose di doccia-shampoo, ai nostri abituali cosmetici non sappiamo rinunciare, e ormai quasi tutti i prodotti è possibile trovarli in piccoli flaconi da viaggio, che occupano poco spazio nelle nostre valigie. Molti marchi hanno messo a disposizione versioni mignon, monodose, in bustina o in bottiglia, e persino flaconcini vuoti in cui poi versare i nostri personali saponi, creme o profumi. Sono in commercio persino kit provvisti di ogni necessaire per il bucato! 

Palette adatta ad ombretto, blush e cipria.

Palette "Glamour to Go" con ombretti, fard, gloss, terra e specchietto.

Palette Naked 2 con ombretti a sfumatura di colore e gloss
Flacone Sephora da borsa, da riempire con il proprio profumo.

Kit da viaggio con prodotti da bagno Mediterranea.

Flacone Chanel N°5 da borsetta.

Polvere di latte monodose, per sentirsi dee nella vasca da bagno_ Kenzo


Beauty Sephora da uomo, avvolgibile ed appendibile, salva-spazio in valigia.

Kit da bucato.

Flaconi da viaggio Sephora da riempire con i propri prodotti...

...o kit già pronto, con detergente per le mani, spazzolino da viaggio,
10 salviettine struccanti, una confezione di salviette deodoranti,
una mini spazzola e un flacone da 10 ml vuoto, da riempire con quello che serve. 


Deodorante Dove in formato tascabile, immancabile già
nel mio beauty da borsa!

Infine, come riporre il tutto nel giusto ordine se si ha un’unica valigia? E’ bene posizionare sul fondo le scarpe in dei sacchetti di stoffa, quindi il beauty, riempiendo i vuoti con la biancheria, le calze e le cinture arrotolate. E’ poi la volta dei soprabiti, dei pantaloni piegati in 3 parti, per evitare il segno a metà gamba, le gonne, e per ultimi camicie ed abiti, ben piegati in modo che non si sgualciscano.


(M.)

sabato 11 maggio 2013


Storia del baule


 

I bauli mi hanno sempre ispirata, un giorno voglio una casa con tanti bauli dove riporre di tutto (e considerando il mio disordine potrebbero essere dei validi alleati). Sono stati compagni inseparabili di ogni viaggiatore per millenni, ma ora sono poco più di oggetti d´arredamento o collezionismo. L´evolversi dei mezzi di trasporto ha imposto nuovi standard, in termini di dimensioni e peso, ai nostri bagagli.
 


Il baule più antico faceva parte del corredo funebre del faraone Tutankhamon (XIV secolo a. C.): la sua tomba conteneva una cinquantina di contenitori e casse di varie dimensioni, con al loro interno stoffe, cosmetici e oggetti d´uso quotidiano. Greci e Romani usavano, per i loro viaggi, grandi casse di legno e bronzo, dalla forma squadrata che li rendeva capienti e impilabili: i bauli dell´epoca privilegiavano la praticità all´eleganza. Questo “modello” resta inalterato fino al Medioevo, quando i vichinghi (tra il IX e il XV secolo) erano soliti remare seduti su cassapanche, dalle dimensioni standardizzate, all´occorrenza usate anche come letti. Con i pellegrinaggi in Terra Santa invece nascono i primi bagagli ”morbidi”: i pellegrini erano soliti portare con sé solo una bisaccia contenente una borraccia, un bastone e poco altro.
 
Baule di metà ´900

A partire dal ´700 il concetto di bagaglio inizia ad avvicinarsi a quello odierno. Arriva la moda del Grand Tour (che poteva durare parecchi mesi tra Europa e Asia) e si intensificano le traversate
Baule biblioteca
oceaniche: c´è la necessità di portarsi dietro di tutto, dai medicinali ai lettini avvolgibili. Esistevano bauli per ogni cosa, come il “baule-farmacia”, il “baule-biblioteca” o il “baule-letto”. Con l´avvento dei treni i trasporti diventano più veloci e nasce il concetto di “turista”. Nel 1841 viene inaugurata la prima agenzia di viaggi, la “Thomas Cook & Son” in Inghilterra. I trasporti diventano più a buon mercato e, a fare la differenza tra un ricco e un povero, non era più il mezzo di trasporto bensì il bagaglio! Vedono la luce i primi bauli griffati: il primo fu lanciato da Louis Vuitton, nel 1896. Sono anche gli anni, però, delle valigie di cartone degli emigranti.
 


Tra le due guerre mondiali un nuovo fenomeno rivoluzionò il bagaglio: il successo dell’automobile. Le dimensioni ridotte del bagagliaio (detto spesso “baule”) spinse a prediligere valigie più piccole: non c´era più bisogno che fossero impilabili, ma adattabili a ogni vano. Inoltre la sempre maggiore velocità dei mezzi di locomozione incoraggiò i viaggi brevi, per i quali era sufficiente portare con sé poche cose. Negli anni ´50 il trasporto aereo è ormai di uso comune e il baule viene definitivamente abbandonato a favore delle valigie di cuoio, più piccole e leggere. In seguito il baule venne “reinventato”, con l´invenzione della valigia rigida in polipropilene, alla quale, nel 1988, il pilota americano Robert Plath aggiunge le ruote, brevettando il trolley.
 
 
Baule per scarpe by Louis Vuitton

Oggi i bauli non vengono più usati per viaggiare ma potete comunque trovarne di tutti i tipi, compresi i bauli-portabottiglie e i bauli-ufficio!

 
Baule armadio by Martignoni 

Baule per vini

Baule ufficio by Timothy Oulton 
 
Vi serve qualche consiglio su come fare le valigie? Eccolo:
 (S.)
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