Le espadrilles tornano di moda in questa PE2013. Iconiche
scarpe degli anni ’60 ed ’80, in corda e tela, le espadrilles hanno conquistato
il mondo intero partendo dai Paesi Baschi. Nascono come scarpe di origine molto
umile, indossate da contadini e guerrieri. Entrano nel mondo della moda nel
1960 e ne diventano il modello “icona”. Le sfoggia la meravigliosa ed elegante Grace
Kelly, abbinate a pantaloni capri a vita alta e camicia. Le indossa Brigitte
Bardot a Saint Tropez rendendole un accessorio pronto a fare storia. La casa
fondatrice è quella della famiglia Canaster che negli anni si è avvalsa di
numerose collaborazioni con i più grandi marchi della moda internazionale. Ciò
ha reso le espadrilles adatte ad ogni tipo di look, grazie alle numerose
collezioni, sia per uomo che per donna. Negli anni ’70 Yves Saint Laurent
ordina alla casa fondatrice un nuovo modello con il tacco. Negli anni ’80 si
riconfermano sempre più colorate e fantasiose che mai. Oggi ne vediamo di vari
tipi: basse, col tacco, colorate, con la zeppa, a tinte neutre. Altri grandi
nomi come Valentino e Chanel hanno realizzato splendidi modelli. In particolare
Valentino per la capsule Resort 2013, propone un modello di espadrilles rosa
vestite di ricami in stile pizzo sangallo. Chanel le propone nel tessuto di
canvas nelle varianti bicolore o col suo tratto distintivo: la doppia “C”. per
le fashion victim, invece, Louboutin e Missoni hanno creato modelli con zeppe
altissime e con cinturino attorno la caviglia. Insomma siamo nel pieno di un
revival delle espadrillas, adatte a tutte le tasche e a tutte le esigenze.
Nacquero come calzatura economica ma le incursioni delle grandi case di moda
non sono mancate. Quest'anno, poi, Isabel Castaner propone un modello dove finalmente le celebri scarpe sono firmate dalla casa stessa. Per celebrare i loro cento anni Castaner propone un tessuto foulard stampato che porta finalmente la sua firma.
Chanel
Yamamay
Calvin Klein uomo
Louboutin
Missoni
Castaner
Castaner
Valentino
Brigitte Bardot indossa le espadrilles
Grace Kelly indossa le espadrilles
La canzone che vi propongo è dei Killers: "When you were young". (A.)
Quante di noi avranno
sognato ad occhi aperti di poter essere Eva
Kant, possedere la sua bellezza e, magari, la sua vita spericolata accanto
al suo eterno compagno Diabolik?
Ebbene questa figura che anche i meno appassionati di fumetto hanno imparato a
conoscere ha compiuto ben 50 anni!
Tutto è iniziato nei lontani anni ’60, precisamente nel marzo 1963. Diabolik
già esisteva e le sue creatrici decisero che era tempo che qualcuno lo
affiancasse. Un personaggio che non lo mettesse nell’ombra, ma che possedesse
altrettanto carattere e potenziale da creare quasi un rapporto alla pari. Per
fare ciò Angela e Luciana Giussani crearono Lei, uno degli esempi di femminilità
e femminismo per eccellenza nel mondo dei “disegni”, mescolando un po’ del
carattere di ognuna e l’eleganza di Grace Kelly. Del resto, al mondo del cinema
si erano già ispirate quando immaginarono Diabolik con il fascino dell’attore Robert
Taylor ed il fisico di Johnny Weissmuller, e lo faranno ancora riprendendo i
baci che si scambiavano Vivien Leigh e Clark Gable in “Via col vento”.
Eppure, non c’è solo cinema in questo “fumetto” (scusate, sarà la passione, ma
chiamarlo così mi par quasi riduttivo). C’è Storia. Siamo, infatti, negli anni ’60;
Eva si pone come una donna forte, al pari del suo uomo, con cui non è sposata,
convive e di cui è complice nei crimini. Direi che è una certa provocazione per
l’Italia del tempo! Per questo motivo alcuni numeri del fumetto furono persino sequestrati,
per immagini del personaggio in bikini o per allusioni circa la loro vita di
coppia (in una scena finale, i due protagonisti si avviavano mano nella mano
verso un letto ritratto sullo sfondo).
Con la sua tuta nera ed il suo chignon Eva Kant è certamente diventata anche un’icona
di stile. Ecco dunque qualche proposta "total black" per sentirsi un po’ “pantera”
come lei… ma mi raccomando, non mi diventate ladre!
Grace Kelly e James Stuart nel film "La finestra sul cortile".