Stasera espongo un argomento che non mi sta molto a cuore, o
meglio, parlerò di qualcosa che a me non piace per niente (in compenso piace a
mia madre!). Girando e guardando sia su giornali che per vetrine, ogni estate
noto sempre la classica riproposizione della tuta. Per tuta intendo non l’abbigliamento
sportivo per andare al parco a fare jogging, ma la “jumpsuit”. Molti la
definiscono comoda, pratica, da indossare sia con i tacchi alti sia con i
sandali bassi. Io sinceramente la trovo un po’ fastidiosa (a cominciare da
quando si va al wc!) e tra l’altro preferisco altri capi d’abbigliamento, che
magari non coprono le gambe. D’estate fa caldo, i pantaloni si indossano a iosa
già durante l’inverno. Comunque la tuta resta un must estivo, e a quanto pare
anche di questa estate 2013. In fondo è adatta a tutti i tipi di fisici e vi
sono innumerevoli modelli. I colori variano dal classico nero a quelli
fantasia, ve ne sono in jersey, cotone o elasticizzate, con scolli a “V” , all’americana,
sblusate, senza maniche ecc. alcune sono davvero molto carine, ma preferisco
apprezzarle sui manichini. Questioni di gusti. Molte donne preferiscono
sostituirla al classico abito da sera, non a caso persino Carey Mulligan ne ha
scelta una per il festival di Cannes. Anche io ne posseggo una, molto semplice:
nera, con top a fascia ma ammetto d’indossarla molto raramente. Le passerelle
hanno proposto altri modelli, le jumpsuit corte, ossia caratterizzate dal
pantaloncino sotto.
Tuta in jersey, Mango PE2013
Calzedonia, tuta a stampe PE2013
Milla Jovovich per Sisley PE2013
Carey Mulligan al festival di Cannes 2013
Jumpsuit corta
Infine ilvideo di accompagnamento oggi è "Tunnel of love" dei Dire Straits, laprotagonista non indossa propriamente una tuta, ma l'effetto è similare. Almeno le mie sinapsi hanno subito partorito un collegamento del genere. (A.)
Guardandovi intorno in questo periodo, avrete certamente notato come sia
tornata di moda la stampa floreale.
Una stampa fresca, perfetta per il periodo primaverile come per quello estivo,
ma che se non dosata come si deve finisce con il creare il terribile effetto tappezzeria o Miami Vice nel caso siate
uomini! E questo proprio
non lo vogliamo… vero?
Bermuda da uomo Zara
Certo,
Rossella ‘O Hara per economia e vanità decise di farsi un vestito con le tende
del salotto… ma vogliamo davvero paragonarci a lei e usare gli avanzi del sofà?
Sulle
passerelle ne sono sbocciati tanti, più o meno dettagliati, stampati o
applicati, sicuramente impattanti per dimensione, colore… Tanta grafica e poco romanticismo.
Corpetto ricamato Dior
Issa London
Gucci
Gonna lunga, modello gitana_Fornarina
Jumpsuite e coordinato Max & co.
Zara
Zara
Dior
Ralph Lauren
Louis Vuitton
Lela Rose
Zara
Blumarine
Abito kimono Cavalli
Dior
Non
disdegnate le stampe floreali sui pantaloni o i leggins, a patto di non
esagerare e dosare la quantità di fiori da indossare!
Coordinato Liu Jo
Neppure
la moda uomo è immune…
Pantofola Alberto Moretti
Pantalone double face: da un lato stampa floreale stile "riviera",
dall'altro tinta unita_PT05
Quante di noi avranno
sognato ad occhi aperti di poter essere Eva
Kant, possedere la sua bellezza e, magari, la sua vita spericolata accanto
al suo eterno compagno Diabolik?
Ebbene questa figura che anche i meno appassionati di fumetto hanno imparato a
conoscere ha compiuto ben 50 anni!
Tutto è iniziato nei lontani anni ’60, precisamente nel marzo 1963. Diabolik
già esisteva e le sue creatrici decisero che era tempo che qualcuno lo
affiancasse. Un personaggio che non lo mettesse nell’ombra, ma che possedesse
altrettanto carattere e potenziale da creare quasi un rapporto alla pari. Per
fare ciò Angela e Luciana Giussani crearono Lei, uno degli esempi di femminilità
e femminismo per eccellenza nel mondo dei “disegni”, mescolando un po’ del
carattere di ognuna e l’eleganza di Grace Kelly. Del resto, al mondo del cinema
si erano già ispirate quando immaginarono Diabolik con il fascino dell’attore Robert
Taylor ed il fisico di Johnny Weissmuller, e lo faranno ancora riprendendo i
baci che si scambiavano Vivien Leigh e Clark Gable in “Via col vento”.
Eppure, non c’è solo cinema in questo “fumetto” (scusate, sarà la passione, ma
chiamarlo così mi par quasi riduttivo). C’è Storia. Siamo, infatti, negli anni ’60;
Eva si pone come una donna forte, al pari del suo uomo, con cui non è sposata,
convive e di cui è complice nei crimini. Direi che è una certa provocazione per
l’Italia del tempo! Per questo motivo alcuni numeri del fumetto furono persino sequestrati,
per immagini del personaggio in bikini o per allusioni circa la loro vita di
coppia (in una scena finale, i due protagonisti si avviavano mano nella mano
verso un letto ritratto sullo sfondo).
Con la sua tuta nera ed il suo chignon Eva Kant è certamente diventata anche un’icona
di stile. Ecco dunque qualche proposta "total black" per sentirsi un po’ “pantera”
come lei… ma mi raccomando, non mi diventate ladre!
Grace Kelly e James Stuart nel film "La finestra sul cortile".